L’ultimo commento di Gufottola al mio post precedente, al quale ho risposto, forse troppo frettolosamente, mi ha fatto riflettere.
In effetti io non mi ero mai posto il questo di quanto potessero incidere le tecnologie web dinamiche a livello di SEO. In quanto la pagina restituita del server è una pagina web in HTML quindi dipende dal codice della pagina e non da quello lato server.
Così sono andato un po’ a cercare dentro la rete, anche per capire dove Gufottola aveva trovato le sue fonti, ed ho scoperto che non mi ero del tutto sbagliato.
Cercando quale linguaggio è meglio utilizzare tra PHP ed Asp.NET per ottenere una migliore indicizzazione ,si otterrà nove volte su dieci, la risposta PHP. In effetti non ci sono differenze nel modo in cui i due linguaggi vengono interpretati dai motori di ricerca, infatti ciò che viene analizzato non è il codice eseguito sul server, ma il codice html che viene restituito lato client, quindi a parità di qualità del codice entrambi i sistemi sono validi.
Allora da cosa deriva questa netta percezione che PHP offra una migliore indicizzazione?
Secondo me dal fatto che le soluzioni gratuite più diffuse per la gestione dei contenuti, come ad esempio WordPress, sono sviluppate in PHP, ammettendo anche che in queste piattaforme le funzioni SEO sono state particolarmente approfondite.
Trattandosi di siti realizzati con programmazione dinamica ovviamente si dovrà porre particolare attenzione ad alcuni aspetti per far si che le pagine siano appetibili dei Crawler.
Senza dubbio l’url rewriting ricopre un aspetto fondamentale per una buona indicizzazione, come i titoli ed i Meta Tags delle pagine, che non devono essere duplicati. Nelle piattaforme viste sopra, questi aspetti sono curati ed aggiornati, ma se il sito è costruito ad hoc e programmato a manina, spesso vengono ignorati generando così un’anomalia per l’indicizzazione del sito stesso.
Inoltre, realizzando un sito in ASP.NET, si dovrà combattere con la lentezza di risposta delle pagine al primo utilizzo.
Il ritardo nella risposta del server e quindi nel caricamento della pagina stessa è un aspetto giudicato in modo negativo da molti Crawler dei motori di ricerca.
Se volete approfondire la questione vi rimando a questo post sul blog di Mitchel Sellers, dove vengono proposte due soluzioni a questo fastidioso problema.